© SAILORARCHER
❘❚ NᎪᎷᎬS ❚❘
Ғɪʀsᴛ ɴᴀᴍᴇ
➥ Adèle
Ғɪʀsᴛ ɴᴀᴍᴇ ᴍᴇᴀɴɪɴɢ
➥ Noble
Ғɪʀsᴛ ɴᴀᴍᴇ ᴘʀᴏɴᴜɴᴄɪᴀᴛɪᴏɴ
➥ 「 a.dɛl ℯ əˈdɛl 」
ᴍɪᴅᴅʟᴇ ɴᴀᴍᴇ
➥ Brigitte
ᴍɪᴅᴅʟᴇ ɴᴀᴍᴇ ᴍᴇᴀɴɪɴɢ
➥ Strenght
ᴍɪᴅᴅʟᴇ ɴᴀᴍᴇ ᴘʀᴏɴᴜɴᴄɪᴀᴛɪᴏɴ
➥「 bʁigit ℯ ˈbɹɪd͡ʒɪt 」
ʟᴀsᴛ ɴᴀᴍᴇ
➥ Carón・Debois
ʟᴀsᴛ ɴᴀᴍᴇ ᴍᴇᴀɴɪɴɢ
➥ Love・Of the Wood
ʟᴀsᴛ ɴᴀᴍᴇ ᴘʀᴏɴᴜɴᴄɪᴀᴛɪᴏɴ
➥「 kɑʁɔ̃・dɛbw 」
ɴɪᴄᴋɴᴀᴍᴇs
➥ Abbie ⋆ deriva dalla pronuncia delle iniziali dei suoi nomi ( Adèle e Brigitte );
✗ Alphabet Girl ⋆ soprannome creato certamente con intenzioni non gentili, deriva anch’esso dalle iniziali dei suoi nomi ( Adèle Brigitte ) e dei suoi cognomi ( Carón・Debois ), ispirato anche dalla canzone “ Alphabet Boy ” della cantante portoricana Melanie Martinez.
ғᴀᴄᴇᴄʟᴀɪᴍ
➥ Nastya Gorbatova ℯ others
❘❚ GᎬNᎬᏒᎪᏞ ᎥNFᎾ ❚❘
ᴀɢᴇ
➥ ???
ɢᴇɴᴅᴇʀ
➥ Female Cisgender
ʙɪʀᴛʜᴅᴀʏ
➥ ???
sᴘᴇᴄɪᴇ
➥ Human ( deathless )
ʀᴀᴄᴇ
➥ White Caucasian
ʙɪʀᴛʜᴘʟᴀᴄᴇ
➥ ???
ᴄᴜʀʀᴇɴᴛ ʜᴏᴍᴇ
➥ Long Island Sound ⋆ Camp Half-Blood, Cabin XIII
sᴇxᴜᴀʟɪᴛʏ
➥ Bisexual ℯ Biromantic
ᴢᴏᴅɪᴀᴄ
➥ ???
ᴏᴄᴄᴜᴘᴀᴛɪᴏɴ
➥ Artemis’ Handmaiden
sᴘᴏᴋᴇɴ ʟᴀɴɢᴜᴀɢᴇs
➥ English
⋆ American / Canadian English
➥ Russian
➥ French
⋆ Quebec French
➥ Ancient Greek
⋆ Ionic Dialect
❘❚ ᎪᏢᏢᎬᎪᏒᎪNᏟᎬ ❚❘
ʜᴇɪɢʜᴛ
➥ 1,66 meters
ᴡᴇɪɢʜᴛ
➥ 50 kilos
ᴀɢᴇ ᴀᴘᴘᴇᴀʀᴀɴᴄᴇ
➥ From 17 to 20
ᴄᴜʀʀᴇɴᴛ ʜᴀɪʀ ᴄᴏʟᴏʀ
➥ From dark caramel to raven black
ɴᴀᴛᴜʀᴀʟ ʜᴀɪʀ ᴄᴏʟᴏʀ
➥ Ash blond
ʙᴜɪʟᴅ
➥ Normal ℯ slender
ᴇʏᴇ ᴄᴏʟᴏʀ
➥ Unclear
Sᴋɪɴ ᴛᴏɴᴇ
➥ Pale
ᴘɪᴇʀᴄɪɴɢs
➥ Nostril piercing, Septum piercing and others
ᴛᴀᴛᴛᴏᴏs
➥ Some little tattos
sᴄᴀʀs
➥ Possiede un’enorme e vistosa cicatrice sulla coscia sinistra, che si è procurata durante la Guerra di Manhattan lottando contro Kampe
❘❚ ᏢᎬᏒSᎾNᎪᏞᎥᏆᎽ ❚❘
ᵀᴱᴹᴾᴱᴿ?
Various
ᶜᴴᴬᴿᴵˢᴹᴬ?
Quiet charismatic
ᴾᴬᵀᴵᴱᴺᵀ?
A lot
ˢᴱᴺˢᴱ ᴼᶠ ᴴᵁᴹᴼᴿ?
Exceptionally gifted
ᴰᴬᴿᴱᴰᴱᵛᴵᴸ ᴼᴿ ᶜᴬᵀᴵᴼᵁˢ?
Daredevil
ᴼᴾᵀᴵᴹᴵˢᵀ ᴼᴿ ᴾᴱˢˢᴵᴹᴵˢᵀ?
A middle way
ᴰᴵˢᴼᴿᴰᴸᵞ ᴼᴿ ᴺᴱᴬᵀ?
Somewhere between
ᴸᴼᴳᴵᶜᴬᴸ ᴼᴿ ᴱᴹᴼᵀᴵᴼᴺᴬᴸ?
Both
ᴼᴾᴱᴺ ᴼᴿ ᶜᴸᴼˢᴱ ᴹᴵᴺᴰᴱᴰ?
Open minded
ᶜᴼᴺᶠᴵᴰᴱᴺᵀ ᴼᴿ ᵁᴺˢᵁᴿᴱ?
Rather confident
❘❚ ᏞᎥᏦᎬS ❚❘
✓ Throwing weapons like bows and crossbows;
✓ Fur coats;
✓ To bleach and dye her own hair.
❘❚ ᎠᎥSᏞᎥᏦᎬS ❚❘
☓ To be called “ Alphabet Girl ”;
☓ Short boys;
☓ Spiders.
❘❚ STᏒᎬNGTᎻS ℯ ᏢᎾᎳᎬᏒS❚❘
✓ È circondata da un’area argentea ed è più forte, veloce e precisa rispetto alla maggior parte di semidei, ninfe e umani.
✓È immortale a causa del Patto fatto con la dea sua maestra: non invecchierà mai e morirà soltanto in guerra o se questo giuramento verrà spezzato; non può quindi morire per cause naturali;
✓ È capace di comunicare con animali da caccia e non, come aquile, lupi e volpi;
✓ Se la cava anche con le spade e i coltelli, ma soprattutto è brava ( quasi quanto con armi da lancio ) nello sferrare calci e pugni ben assestati e pericolosi, sempre a causa delle sue skills migliori rispetto alla norma.
❘❚ ᎳᎬᎪᏦNᎬSS ℯ ᎠᎬFᎥᏟᎥTS ❚❘
☓ Misofonia [ μῖσος ⋆ odio・φονή ⋆ suono, voce ] ⋆ il termine indica una forma di intolleranza acustica, da parte di una persona, nei confronti di rumori specifici emessi da terzi. Causa di reazioni emotive e fisiche negative, la misofonia è un disturbo acustico presunto, oggetto di controversie tra gli esperti e non ancora inserito in una precisa categoria patologica;
☓ 𝑫𝒆𝒎𝒆𝒕𝒆𝒓’𝒔 𝒄𝒖𝒓𝒔𝒆 ⋆ la 𝑴𝒂𝒍𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑫𝒆𝒎𝒆𝒕𝒓𝒂 consiste principalmente in un problema: l’𝑯𝒂𝒏𝒂𝒉𝒂𝒌𝒊 𝑫𝒊𝒔𝒆𝒂𝒔𝒆, o meglio, 𝑫𝒊𝒔𝒕𝒖𝒓𝒃𝒐 𝒅𝒊 𝑯𝒂𝒏𝒂𝒉𝒂𝒌𝒊; è un disurbo in cui il soggetto inizia a soffocare, sputare e, durante gli attacchi più violenti, vomitare petali di fiori quando è follemente innamorato di un’altra persona in segreto; questo disturbo cessa di esistere nel soggetto solo quando l’amore viene svelato o sopraggiunge la morte del soggetto stesso. Può anche essere curato attraverso una rimozione chirurgica, ma il forte sentimento provato scomparirà insieme al disturbo.
Inoltre, Abbie è anche intollerante e / o allergica a ogni tipo e genere di frutta o verdura, escludendo i 𝒇𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊 considerati 𝒅𝒆𝒍 𝑷𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒐: mela, cedro, melagrana, fico e uva.
↳ Non si ha idea del perché Abbie sia stata maledetta da Demetra. Ogni volta che le si chiede il motivo lei afferma che « ... una volta, quando ero piccola ed innocente, attraversando un prato fiorito ho schiacciato uno strano fiore dai petali rossastri ed uno stelo verde e lungo... ».
❘❚ FᎬᎪᏒS ❚❘
☓ Bathofobia [ βαθύς ⋆ profondo・φοβία ⋆ paura ] ⋆ paura persistente, anormale ed ingiustificata della profondità. Il soggetto affetto da tale patologia vive in un continuo stato di sconforto ed ansia ogni qualvolta si trovi in situazioni che prevedono anche solo teoricamente il concetto di “profondità”.
❘❚ ᎳᎬᎪᏢᎾNS ❚❘
➥ Arco e frecce; armi da lancio donatele salla dea Artemide in persona quando entrò a far parte delle Cacciatrici;
⋆ Arco: flettenti e riser in una lega di ferro, carbonio, alluminio, manganese, nickel, e infine argento, rispettivamente di colore argento metallizzato e bianco perla; impugnatura in gomma siliconica nera; corda in titanio ultraflessibile;
⋆ Frecce: dai fusti composti della stessa lega e dallo stesso colore di quella dei flettenti dell’arco, hanno la cupside in una lega di bronzo celeste e oro imperiale, dal colore tendente al rossastro sotto una luce particolare; l’impennaggio è fatto con piume di vari mostri come arpie e sirene, tutte di varie dimensioni e di colori tendenti al nero e al violetto.
➥ Due coltelli da caccia ed una spada; tutte e tre le armi appaiono magicamente quando ce n’è il bisogno, ma uno dei due pugnali è più particolare rispetto agli altri;
⋆ 𝐀𝐠𝐚𝐩𝐞’: il più importante e forte dei suoi due pugnali, è composto da una strabiliante lega di acciaio inox, bronzo celeste, oro imperiale e quarzo lunare; la sua impugnatura è esageratamente ergonomica. Tra le cacciatrici si vocifera che quest’arma nasconda un potere oscuro legato al proprio nome, ma non si sa se sia vero o no; inoltre, sembra avere un grande valore affettivo per Abbie.
❘❚ ᎻᎬᎪᏞTᎻ ❚❘
Sᴍᴏᴋᴇs?
✗ Sometimes
ᴅʀᴜɢs?
✗ None
ᴘʜᴏʙɪᴀs?
➥ Glide upward ↺
ᴅʀɪɴᴋs?
➥ Sometimes
❘❚ SᎬXUᎪᏞ ᎾᏒᎥᎬNTᎪTᎥᎾN ❚❘
Sᴇxᴜᴀʟɪᴛʏ
➥ Bisexual
ᴅᴏᴍ/sᴜʙ
➥ Both
ᴀᴛᴛʀᴀᴄᴛɪᴏɴ
➥ ☓☓☓
sᴇxᴜᴀʟ sᴘᴏᴛ
➥ Nipples ℯ Lower Abdomen
🚫
❘❚ ᎻᎥSTᎾᏒᎽ ❚❘
???
𝐍𝐞𝐰 𝐘𝐨𝐫𝐤 𝐂𝐢𝐭𝐲 - 𝐖𝐚𝐥𝐥 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭;
𝐆𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐧𝐡𝐚𝐭𝐭𝐚𝐧.
« ... Agapé... » biascicò, cercando di richiamare l’attenzione dell’amica a pochi passi da lei. Mentre Abbie era gravemente ferita e distesa sull’asfalto nel bel mezzo di Wall Street, la fanciulla Agapé e le altre ancelle di Artemide rimaste le lottavano intorno, cercando di difenderla dall’attacco dei numerosi mostri e semidei alleati di Crono, il Titano dei Titani, una delle peggiori entità mai esistite insieme a sua madre Gea.
Abbie era rimasta ferita durante un combattimento con la terribile Kampe: il mostro le aveva sfiorato la coscia sinistra con la sua velenosa coda da scorpione, avvelenandola e provocandole dolori e sofferenze atroci, impossibilitandola addirittura nel muoversi.
« ...Agapé! » urlò ancora una volta, o almeno ci provò.
Agapé, Agapé, Agapé: un ritornello che continuava a girovagarle per la testa da quando quella ragazza era entrata a far parte delle Cacciatrici.
Le due erano legate da un’intesa ed un’amicizia fortissime, così forti che molte delle loro compagne credevano che fossero più di quello e si chiedevano in che modo la divina Artemide ancora non si fosse accorta del loro rapporto.
Agapé era una ragazza greca, figlia di Apollo, proveniente dalla periferia della Tessaglia; si unì alle Ancelle della Luna durante la Grande Guerra, quando queste, avanzando contro il temibile figlio di Ade, fecero tappa per una notte a Kalambaka, riposandosi in uno dei tanti monasteri arroccati su enormi pilastri di pietra, le Meteore.
La forma del viso, semplice ed elegante, i capelli biondi riccioluti e la pelle olivastra la facevano sembrare una star di Hollywood, il che non sarebbe stato strano.
Il suo sorriso, come quello della maggior parte dei figli del dio del sole, irradiava una sicurezza e un calore assurdi, tanto da riuscire a rasserenare chiunque in ogni momento.
Nessuno esattamente aveva idea di come e quando le due avessero iniziato a legare in quel modo, ma è certo che tutto accadde in fretta.
« Agap- » venne interrotta da un brusco boato.
Improvvisamente, un lampo più forte degli altri squarciò il cielo, illuminando tutta l’area di Manhattan, come se il Sole fosse sorto prima del previsto. Tanto improvvisamente quanto quella del lampo, ci fu un’altra apparizione: questa volta era quella di una ragazza, con l’abbigliamento così come l’acconciatura simile a quello di una cacciatrice; l’unica cosa che la distingueva dalle fanciulle era la sua aura non di un colore argenteo, lunare, ma bensì di un rosso molto scuro, un rosso sanguigno degno del sangue più pulito di tutti.
Come di natura, mentre la ragazza camminava verso il gruppo di fanciulle, dopo il lampo arrivò il tuono: un boato fortissimo si fece spazio lungo gli alti grattacieli, sbalzando via con innata violenza la maggior parte delle Cacciatrici.
Furono poche quelle che non stramazzarono al suolo, e tra queste c’era proprio Agapé.
Abbie, sbalordita e fiera della sua compagna, si congratulò con lei nei suoi pensieri poco prima di lanciare un urlo tremendo, forse uno dei più forti mai lanciati dalla ragazza: senza alcun preavviso, la sconosciuta – così simile ad una cacciatrice e, al contempo, ad una dea della guerra – caricò verso le superstiti; i suoi movimenti entravano in contrasto con l’immobilità di tutto ciò che la circondava, come se il tempo si fosse bloccato. Anche il grido ammonitore di Abbie si cristallizzò, pronto ad uscire dalle labbra dischiuse; ma era troppo tardi: la giovane si abbatté come un uragano su Agapé, scaraventandola a terra. Dimostrando una forza disumana, la sollevò per le bionde trecce e la scaraventò a poca distanza da Abbie, che poté vedere chiaramente il suo volto tumefatto contorcersi nel tentativo di formulare un addio. Poi il rumore secco di una lama che penetra la carne; la luce che abbandona gli occhi dell’amica ed il calore del sangue che va a formare una pozza sempre più grande attorno al corpo martoriato.
Non seppe nemmeno lei come, ma Abbie trovò le forze per strisciare accanto ad Agapé, mentre la donna – o meglio, l’ignobile mostro – sbaragliava le restanti forze della dea Artemide, le ancelle che cadevano come foglie dagli alberi d’autunno.
« Agapé, Agapé, Agapé! » strillò in ginocchio, scuotendo l’altra ragazza distesa sull’asfalto in una posizione innaturale e con l’addome grondante di sangue; gli occhi verdi, spalancati e anch’essi iniettati di sangue. Abbie continuò a strillare e piangere, terrorizzata e inorridita dalla scena a cui aveva assistito, mentre una voce profonda e rimbombante suonò grave lungo quella desolata Wall Street.
« Elizabeth » tuonò « Va’ all’Empire State Building, subito. le cose stanno andando per il verso sbagliato. » concluse, e così la guerriera abbandonò la propria carneficina – negli occhi la stessa freddezza che presentava al suo arrivo.
???


